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Tubi endotracheali a lume singolo
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I tubi orotracheali e nasotracheali per
adulti hanno una conformazione semicircolare con un raggio approssimativamente
di 140 mm. Quando sono in situ i tubi operano
delle pressioni verso i denti, verso la base della lingua, sulla parte
posteriore della laringe e quella anteriore della trachea. La pressione diretta
verso la laringe posteriore è di circa 1000 g per i tubi in gomma rossa, di 300-
400 g per i tubi in PVC ed in silicone e di soli 75 g per i tubi in lattice
armati con spirale metallica.
L'effetto di queste pressioni è in parte all'origine delle lesioni
post-intubazione.
La parte prossimale del tubo ha sempre un raccordo ISO da 15 mm mediante il
quale viene collegato al sistema di ventilazione.
I tubi presentano un manicotto distale (cuffia) a pochi millimetri
dall'estremità distale. Questo manicotto è connesso mediante un piccolo condotto
della parete del tubo ad una valvola esterna che connette la siringa per
gonfiare la cuffia. La cuffia gonfia annulla lo spazio esistente tra la
parete tracheale ed il tubo e crea un sistema a tenuta tra apparecchio di
ventilazione e polmoni, evitando perdite di gas ed escludendo la possibilità di inalazione.
Prima di procedere alle operazioni di intubazione si deve controllare
sempre la tenuta della cuffia. Si attacca la siringa, di solito da dieci cc,
alla valvola e si distende la cuffia con l'aria. Si stacca la siringa e si
controlla se la cuffia perde, schiacciandola. Perdite possono aversi sia nella
cuffia che nel palloncino-spia, sito vicino alla valvola prossimale. Si può
evitare di toccare la sonda, tenendo il tubo nell'imballo sterile e comprimere
la cuffia senza contaminarla. La cuffia può bucarsi durante l'intubazione
se urta contro i denti taglienti, per cui i tubi, che sono stati preventivamente
controllati, possono perdere anche dopo l'intubazione.
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