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Trachlight

La tecnica e' stata descritta per la prima volta da Sir Robert Macintosh che utilizzo' un introduttore con una luce finale.

L'entusiasmo per questa tecnica si e' accresciuto con l'uso di ETT trasparenti. L'accuratezza della metodica e' elevata, sfiorando il 96% nel cadavere, con un tempo medio di circa 5 secondi. E' una tecnica da preferire non "on the road" ma preferenzialmente nella struttura ospedaliera. E' necessario un apprendimento adeguato prima di utilizzare il device.
E' utilizzato per l'intubazione indiretta sia oro che nasotracheale. In ogni caso puo' costituire un aiuto durante la laringoscopia diretta. Puo' essere utilizzato per verificare il corretto posizionamento del ETT.

L'anestesista si pone sul fianco destro del paziente. Dopo aver posto il tubo sul mandrino e dopo aver considerato la distanza tra la mandibola e l'osso ioide, curva lo stiletto alla stessa distanza, assicurandosi che lo stiletto possa essere facilmente rimosso. Successivamente posizionatosi posteriormente al capo del paziente, trattiene la lingua dello stesso con una garza sulla sinistra e la sposta fuori ed anteriormente. Fa poi scivolare lo stiletto lungo la base della lingua cercando di individuare il glomo di luce. Alternativamente puo' essere spostata sulla sinistra l'intera mandibola con il pollice all'interno e le altre dita all'esterno spingendo in avanti la base della lingua e la mandibola. L'angolo di curvatura e' cruciale essendo leggermente maggiore di 90 gradi se il capo e' mantenuto in una posizione neutra. L'intubazione puo' essere piu' facile se la testa e' mantenuta estesa e il collo flesso po-nendo un cuscino al di sotto dell'occipite.

Lightwand device

Una volta raggiunta con la lampada la prominenza laringea, si posiziona la luce sulla linea mediana, si avanza delicatamente l'estremita' di 1,2 cm fino a non avvertire piu' resistenza. Questo provochera' il passaggio della lampada al di sotto della prominenza laringea cosi' da divenire piu' piccola e piu' brillante. Indica cosi' che il tubo ha superato le corde vocali e si trova addossata sulla faccia anteriore della trachea. La non visualizzazione della luce suggerisce che il tubo e' stato inserito in esofago. La procedura di avanzamento va interrotta e reiniziata anche se la luminosita' e' vista lateralmente.
Una volta che la luminosita' e' rilevata al di sotto del laringe e' necessario fissare il tubo a livello delle labbra e retrarre lo stiletto di circa 10 cm. Questa manovra e' importante per ridurre il rischio di danneggiare la parete tracheale durante l'avanzamento del trachlight. Si puo' terminare il posizionamento del tubo fino a che la luminosita' inizia a scomparire dietro lo sterno. La lampada inizia a lampeggiare approssimativamente dopo 30 sec. di accensione per ridurre il riscaldamento e per ricordare di ventilare il paziente.
Gli stiletti utilizzati per l'intubazione nasotracheale sono piu' malleabili di quelli utilizzati per la via orale.
In ogni caso questa tecnica non e' utile in caso di cicatrici del collo, presenza di abbondante tessuto adiposo, sanguinamento copioso.
Le precauzioni standard dell'intubazione devono essere prese, quali una posizione adatta, preossigenazione, eventuale aspirazione.
In pazienti patologicamente obesi la capacita' di rilevare l'intensita' della transilluminazione puo' essere considerevolmente ridotta. Ricorrendo alla riduzione dell'illuminazione ambientale il problema puo' venire in qualche modo risolto. Cio' vale anche per i soggetti troppo magri o estremamente deboli, in cui la transilluminazione puo' avvenire anche quando l'estremita' del tubo si trova in esofago.
In entrambi i casi e' conveniente valutare la luminosita' che si ottiene ponendo l'estremita' del tubo tracheale a livello della fossa piriforme considerando che quella intensita' e' molto simile a quella che si puo' rilevare quando il tracheolight imbocca la trachea. (50,51)

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Questa pagina è stata aggiornata l'ultima volta in data : 17 giugno 2007