Maschera laringea

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MASCHERA LARINGEA (L.M.A.)

La maschera laringea (L.M.A.), utilizzata soprattutto in Inghilterra, dove è nata; è stata inventata da un anestesista che lavorava in odontoiatria, dove si usano delle mascherine nasali, che ha pensato di attaccare un pezzo di tubo alla mascherina e di andarla a posizionare direttamente sull’aditus laringeo; la LMA non è altro che un pezzo di tubo tracheale cui è stato saldato un cercine che consente di andare a coprire l’aditus laringeo.

LMA device


È molto facile da posizionare, rispetto ad un tubo endotracheale, anche rispetto alla maschera facciale, che è difficile da tenere in posizione corretta. Il paziente viene messo nella solita posizione (estensione) con la mano sinistra; facendosi aiutare da un’altra persona per aprire la bocca – anche se chi è bravo fa da solo. Si prende la maschera che deve essere perfettamente sgonfiata, la si lubrifica sulla parte convessa, cioè quella che tocca il palato, dopodiché,

 impugnandola come una biro contro il palato la si spinge infilando le due dita fin dove si riesce, scendendo dietro la lingua. Poi, con l’altra mano, si prende il tubo e si finisce il movimento fino ad arrivare sullo sfintere esofageo superiore; infine con la siringa si gonfiano le labbra della LMA, con un certo quantitativo di aria per ogni misura; la maschera torna allora fisiologicamente indietro di circa 1 cm ed è in pratica posizionata.

Tra i denti si mette un roulot di garze che impediscono che la maschera venga morsicata al risveglio o ad un minor livello di anestesia, poi si prende un cerotto girato attorno al roulot e si posiziona il tubo che va alla maschera davanti (non dietro perché il peso la scollerebbe); a questo punto si può ventilare il paziente con il pallone o con il respiratore.
La maschera tiene fino ad una determinata pressione: se il paziente ha una resistenza delle vie aeree elevata, la LMA non va bene: sfiata, quindi è da togliere e ci sono delle controindicazioni.

 LE MISURE:

Oggi abbiamo ben 7 misure: dal neonato in cui è facilissimo posizionarla, fino all’adulto di grossa taglia. In basso vediamo il quantitativo d’aria con cui dev’essere gonfiata la maschera: per esempio un 4, che è quella più usata, si riempie con 15-30 ml. Inizialmente non si riempie mai al massimo: prima si prova, si sfiata un po’, sia aggiunge un po’ di aria, etc. La LMA è molto ben tollerata dal paziente: vi è un filmino in cui un anestesista se la autoposiziona da sveglio, poi canta attraverso la maschera; a parte il riflesso del vomito durante il posizionamento, è perfettamente tollerata perché le due labbra della maschera vanno nella zona dove normalmente facciamo passare gli alimenti quando deglutiamo, zona dove vi sono pochi riflessi. Il problema della LMA, analogamente alla maschera facciale o alla C.O.P.A., è che non protegge da un eventuale rigurgito perché è posizionata sopra le vie aeree, sopra la glottide, quindi il malato non deve essere a stomaco pieno, non deve soffrire di ernia jatale, l' intervento non deve durare più di 1h , devono essere interventi non su organi cavi e il paziente deve essere supino. Qui in Italia non si usa molto, si usa per interventi che vanno dalla mezz’ora all’ora, che siano extraperitoneali, “esterni”; in Inghilterra è usato invece dappertutto, anche nel malato prono. C’è però anche un altro difetto: la LMA costa sulle 350.000 (ma questo è relativo perché si può utilizzare circa 50 volte), ma nessuno di noi (in questa era di infezioni, HCV, prioni…) si farebbe mettere in bocca la maschera che è stata in bocca ad un altro, benché autoclavata a 130C quando viene sterilizzata –non sappiamo cosa capiti ad esempio ai prioni a 130C. La casa produttrice ha fatto la versione disposable, però è più rigida, non va bene come questa, che è in silicone puro ed è molto resistente. Comunque la LMA è effettivamente stata un notevole progresso, perché se io non riesco ad intubare un malato, con la LMA posso fare l’intervento ugualmente.
Vi sono oggi vari tipi di maschera laringea, che si è via via perfezionata.

Vantaggi della LMA rispetto alla maschera facciale:
 

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  vi è una tenuta migliore, perlomeno fino ad una pressione delle vie aeree di 17-20 cmH2O

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  c’è minore possibilità di ostruzione delle vie aeree superiori: con la maschera facciale, se non tengo più che bene la mandibola del paziente, posso avere un’ostruzione

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  minore incidenza di ipossia

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  maggior possibilità di tenere le mani lontane dal campo operatorio

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  assenza di crampi alla mano dell’anestesista

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  l’anestesista può allontanarsi dalla zona, evitando di respirarsi protossido ed altri gas e di esporsi ad eventuali radiazioni


Vantaggi rispetto al tubo endotracheale:
 

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  il posizionamento è molto più facile, può impararlo chiunque senza bisogno di un corso di laringoscopia

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  non è necessario fare il curaro

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  non è necessario ricorrere alla laringoscopia con tutte le sue possibili complicanze

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  assenza di intubazione esofagea (e non è poco…)

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  ridotto aumento della pressione arteriosa, della p endocranica e della p endooculare (quando metto un tubo in trachea, anche se il malato è addormentato, è lo stimolo reflessogeno più potente che ci sia à ho una risposta ipertensiva, aumento delle pressioni endocranica ed endooculare, che in determinate situazioni non devono assolutamente verificarsi)

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  migliore tollerabilità da parte del paziente (se si sveglia con il tubo, comincia a tentare di stubarsi perchè gli dà fastidio)

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  minor problema di lesioni (labbra, denti, lingua…)


Svantaggi della maschera laringea:
 

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  non protegge le vie aeree, ed è per questo che a noi continentali non piace molto

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  maggiore facilità di dislocamento rispetto ad un tubo

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  perdite di miscela gassosa intorno alla maschera se le resistenze incontrate nelle vie aeree > 17-20 cmH2O        inquinamento ambientale maggiore

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  maggiore possibilità di aspirazione di materiale estraneo, sangue, muco, vomito…       sindrome da aspirazione

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  posizionamento impossibile (5% dei pazienti)

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  trasmissione di virus dell’epatite, prioni?


Ciò nonostante bisogna averla in sala perché se per caso non si riesce ad intubare il paziente gli si può salvare la vita con la maschera laringea.
Quando proprio è difficile metterla, ci si può aiutare con il laringoscopio (a volte la maschera non passa perché il paziente non apre bene la bocca…).

    

Recentemente sono stati introdotti altri due tipi: poichè vi era possibilità che il paziente avesse del materiale nello stomaco, è uscita la Proseal™ , la quale ha, rispetto alla precedente, due tubi, uno che va nelle vie aeree, e l’altro sulla punta della maschera (quella che va contro lo sfintere esofageo superiore), bucata à collegamento diretto con l’esofago e lo stomaco, quindi posso far passare un sondino ed aspirare del materiale gastrico senza bisogno di togliere la maschera (ventilare ed aspirare contemporaneamente).

 

Daredevil


Ne è stata poi fatta un’altra che si chiama Fastrach™, in cui alla maschera laringea è stato aggiunto una specie di manico di cucchiaio: invece di essere tutto un tubo, c’è un manico di cucchiaio che consente di inserire la maschera come far mandare giù un cucchiaio dal davanti e non bisogna estendere la testa (mentre nelle altre si deve estendere da dietro la testa: se il paziente ha una frattura o una lussazione della colonna cervicale, l’estensione della testa è pericolosa).

LMA Fastrach

Oltretutto attraverso questa, una volta posizionata sopra l’aditus ad laringem, si può infilare un tubo apposito, che posso lasciare in trachea con la maschera laringea in posizione, oppure posso lasciare il tubo e sfilare la maschera laringea, insomma posso fare un po’ quello che voglio; è molto utile e molto più facile da mettere e si tratta di un dispositivo che bisogna avere nella sala animatoria e nella rianimazione proprio per quei rari casi di pazienti che non si possono intubare e, cosa più grave, non si riescono a ventilare (se io, quando faccio l’anestesia, faccio un ipnotico e poi il curaro e non riesco ad intubarlo, posso comunque andare avanti con una maschera facciale, con una maschera laringea, un tubo, un Combitube… ma se non riesco a ventilare allora la situazione è critica, il paziente muore in qualche minuto; è quindi importante poter mettere una maschera laringea, in particolare la Fastrach).

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