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![]() MASCHERA LARINGEA (L.M.A.) La maschera laringea (L.M.A.), utilizzata soprattutto in Inghilterra, dove è nata; è stata inventata da un anestesista che lavorava in odontoiatria, dove si usano delle mascherine nasali, che ha pensato di attaccare un pezzo di tubo alla mascherina e di andarla a posizionare direttamente sull’aditus laringeo; la LMA non è altro che un pezzo di tubo tracheale cui è stato saldato un cercine che consente di andare a coprire l’aditus laringeo.
LE MISURE: Oggi abbiamo ben 7 misure: dal neonato
in cui è facilissimo posizionarla, fino all’adulto di grossa taglia. In basso
vediamo il quantitativo d’aria con cui dev’essere gonfiata la maschera: per
esempio un 4, che è quella più usata, si riempie con 15-30 ml. Inizialmente non
si riempie mai al massimo: prima si prova, si sfiata un po’, sia aggiunge un po’
di aria, etc.
La LMA è molto ben tollerata dal paziente: vi è un filmino in cui un anestesista
se la autoposiziona da sveglio, poi canta attraverso la maschera; a parte il
riflesso del vomito durante il posizionamento, è perfettamente tollerata perché
le due labbra della maschera vanno nella zona dove normalmente facciamo passare
gli alimenti quando deglutiamo, zona dove vi sono pochi riflessi. Il problema della LMA, analogamente
alla maschera facciale o alla C.O.P.A., è che non protegge da un eventuale
rigurgito perché è posizionata sopra le vie aeree, sopra la glottide, quindi il
malato non deve essere a stomaco pieno, non deve soffrire di ernia jatale, l'
intervento non deve durare più di 1h , devono essere interventi non su organi
cavi e il paziente deve essere supino. Qui in Italia non si usa molto, si usa
per interventi che vanno dalla mezz’ora all’ora, che siano extraperitoneali,
“esterni”; in Inghilterra è usato invece dappertutto, anche nel malato prono. C’è però anche un altro difetto: la LMA
costa sulle 350.000 (ma questo è relativo perché si può utilizzare circa 50
volte), ma nessuno di noi (in questa era di infezioni, HCV, prioni…) si farebbe
mettere in bocca la maschera che è stata in bocca ad un altro, benché
autoclavata a 130C quando viene sterilizzata –non sappiamo cosa capiti ad
esempio ai prioni a 130C. La casa produttrice ha fatto la
versione disposable, però è più rigida, non va bene come questa, che è in
silicone puro ed è molto resistente.
Comunque la LMA è effettivamente stata un notevole progresso, perché se io non
riesco ad intubare un malato, con la LMA posso fare l’intervento ugualmente. Vantaggi della LMA rispetto alla
maschera facciale:
Recentemente sono stati introdotti altri due tipi: poichè vi era possibilità che il paziente avesse del materiale nello stomaco, è uscita la Proseal™ , la quale ha, rispetto alla precedente, due tubi, uno che va nelle vie aeree, e l’altro sulla punta della maschera (quella che va contro lo sfintere esofageo superiore), bucata à collegamento diretto con l’esofago e lo stomaco, quindi posso far passare un sondino ed aspirare del materiale gastrico senza bisogno di togliere la maschera (ventilare ed aspirare contemporaneamente).
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Oltretutto attraverso questa, una volta posizionata sopra l’aditus ad laringem, si può infilare un tubo apposito, che posso lasciare in trachea con la maschera laringea in posizione, oppure posso lasciare il tubo e sfilare la maschera laringea, insomma posso fare un po’ quello che voglio; è molto utile e molto più facile da mettere e si tratta di un dispositivo che bisogna avere nella sala animatoria e nella rianimazione proprio per quei rari casi di pazienti che non si possono intubare e, cosa più grave, non si riescono a ventilare (se io, quando faccio l’anestesia, faccio un ipnotico e poi il curaro e non riesco ad intubarlo, posso comunque andare avanti con una maschera facciale, con una maschera laringea, un tubo, un Combitube… ma se non riesco a ventilare allora la situazione è critica, il paziente muore in qualche minuto; è quindi importante poter mettere una maschera laringea, in particolare la Fastrach).
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