laringoscopio
Serve a visualizzare la glottide e permettere l'introduzione del tubo
endotracheale. E' composto di due parti: il
manico (impugnatura) e la lama (spatola che si introduce nelle
bocca), articolabili tra loro.
La forma della lama può essere di due tipi: curva o retta; quelle attualmente in
uso sono la lama di Mac Intosh (curva) e la lama di Miller o di
Foregger (retta) che si impiegano con tecniche diverse.
La lama retta viene usata per reclinare l'epiglottide caricandola e si usa
specie nelle intubazioni dei neonati. La lama curva invece va inserita con la
sua estremità distale, nella piega glosso-epiglottica al fine di far basculare
l'epiglottide, senza caricarla; la lama ha una forma leggermente curva che
permette di visualizzare la glottide malgrado la persistenza dell'angolazione.

Per aprire il laringoscopio si impugna con la mano sinistra e con la destra si
afferra la lama e la si allontana dal manico, facendola ruotare e fin a portarla
alla massima escursione (circa 90°). Si avvertirà uno scatto non appena la lama
è correttamente aperta e la luce si accende. Se ciò non accade vi dev'essere un
problema della lampadina: o non è bene avvitata nel suo alloggiamento oppure è
bruciata. Se, avvitata meglio la lampadina o cambiatala, essa non emette luce,
allora è opportuno sostituire le batterie. Le lame essendo immerse, per la
sterilizzazione, in liquidi detergenti, è possibile che diano problemi ai
contatti elettrici che si ossidano. Bisogna rimuovere la lama e controllare lo
stato del punto di contatto (in genere in piombo) tra la lama ed il manico.
Occasionalmente si deve pulire il contatto con un tampone di alcool o meglio con
una pasta leggermente abrasiva (poi allontata mediante lavaggio).