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Le difficoltà all'intubazione tracheale
diminuiscono con l'esperienza dell'operatore. Possono comunque esserci degli ostacoli
che rendono l'intubazione laboriosa o addirittura impossibile ad ogni medico.
L'intubazione viene definita difficile quando, in un soggetto rilasciato,
in posizione corretta (decubito dorsale, flessione cervicale, occipite sollevata
da un sostegno di 8-10 cm) ed in estensione atlanto-occipitale (posizione di 'annusamento'),
la laringoscopia diretta non permette di visualizzate la totalità delle corde
vocali o quando l'introduzione del tubo tra le corde vocali e/o la sua
progressione in trachea si fa con disagio.
L'intubazione viene definita impossibile quando diversi tentativi
infruttuosi sono stati tentati da almeno due operatori esperti. |
| E' importante prevedere le
difficoltà dell'intubazione |
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I livelli di difficoltà
possibili sono quattro:
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visualizzazione parziale
della glottide |
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visualizzazione della sola
estremità posteriore della glottide |
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visualizzazione della sola
epiglottide |
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nessuna visualizzazione
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Collegati ai gradi di
difficoltà operativa:
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1° Grado - La commessura
posteriore è visibile: la pressione sulla cricoide o il tubo col mandrino o
l'introduttore annullano la difficoltà. |
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2° Grado - Visione della
parte posteriore delle aritenoidi: l'aiuto di un collaboratore che comprime
sulla cricoide o l'impiego dell'introduttore a punta curva sono
indispensabili. |
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3° Grado - Visualizzazione
della sola epiglottide: se la pressione sulla cricoide non riduce la
difficoltà bisogna impiegare la tecnica di scivolamento su mandrino o
l'introduttore o l'intubazione per via retrograda. |
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4° Grado - Non si visualizza
l'epiglottide: la pressione sulla cricoide e le altre metodiche risultano
inutili per cui si deve ricorrere al fibroscopio. |
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Una valutazione predittiva della
difficoltà ad intubare può essere fatta con il test di
Mallampati che è semplice e da sicuri pronostici nell'80% dei casi. Si sistema il soggetto in posizione
tale che la sua bocca sia all'altezza dell'osservatore. Si fa aprire al paziente la bocca il
più possibile, gli si fa mostrare la lingua e si guarda la faringe posteriore.
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Classe I: visibili il palato
molle, l'ugola, le fauci ed i pilastri. |
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Classe II: visibili palato
molle, ugola e fauci. |
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Classe III: visibili palato
molle e base dell'ugola. |
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Classe IV: visibile solo il
palato osseo. |
Pazienti della classe I e II sono
a basso rischio di intubazione difficoltosa, mentre quelli della classe III e
IV sono da considerare a rischio aumentato..
| Classe |
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Strutture visibili |
| I classe |
palato molle, fauci, ugola,
pilastri |
| II classe |
palato molle, fauci ugola |
| III classe |
palato molle, base dell'ugola |
| IV classe |
palato, osseo, palato molle non
visibile |
Test di di Cormack and Lehane
Questo descrive e valuta la visione migliore della laringe alla laringoscopia
diretta. Il grado di difficolta' e' crescente mano a mano che diviene non
visibile in tutto o in parte l'apparato laringeo.
| Classe |
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Strutture visualizzate alla
laringoscopia diretta |
| I classe |
le corde vocali sono visibili |
| II classe |
le corde vocali sono solo parzialmente
visibili |
| III classe |
soltanto l'epiglottide e' visibile |
| IV classe |
l'epiglottide non e' visibile |
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