Intubazione endotracheale sotto guida del broncoscopio a fibre ottiche
Keith J Ruskin, MD and Richard Sommer, MD
Introduzione
L'intubazione broncoscopio-guidata è una tecnica molto utile in diverse
situazioni. Si può utilizzare quando il collo del paziente non può essere
mobilizzato e anche quando il rachide cervicale è instabile. Può essere usata
quando non è possibile visualizzare le corde vocali, nelle situazioni in cui
non è individuabile una linea retta tra il cavo orale e la laringe. L'intubazione
sotto guida delle fibre ottiche può essere effettuata sia su paziente sveglio
che in anestesia generale, sia come gestione iniziale del paziente già noto per
presentare vie aeree difficili o come tecnica di successivo approccio dopo
l'insuccesso della laringoscopia diretta.
Come per tutte le altre procedure, la chiave di successo di questa tecnica
implica una adeguata pianificazione dell'intervento e una opportuna preparazione
del paziente. Questa breve guida riassume i punti importanti per la preparazione
e l'effettuazione di una intubazione sotto guida fibrobroncoscopica.


Preparazione del paziente
Posizionamento
Mentre la posizione di "sniffamento" è in genere richiesta per la
laringoscopia diretta, essa non è essenziale per l'intubazione
fibrobroncoscopica. Le manovre di sollevamento del mento e di spinta della
mandibola, la protrusione della lingua, spostano i tessuti molli e migliorano la
visione attraverso il fibroscopio. Queste manovre aiutano a prevenire
l'ostruzione delle vie aeree nel paziente sedato.
Molti anestesisti preferiscono stare alla testa del paziente come per la
laringoscopia diretta. Il vantaggio di questa posizione è che le strutture
anatomiche sono visualizzate come gli anestesisti sono abituati a osservarle.
Alternativamente l'operatore può stare di fronte al paziente come gli
otorinolaringoiatri.

Secrezioni
La broncoscopia a fibre ottiche richiede un'area di visuale chiara. Sangue e
secrezioni ostacolano la visualizzazione delle strutture laringee. La
somministrazione di un antiscialogogo prima di cominciare la procedura è perciò
essenziale. Nei pazienti di età media 0.2mg di glicopirrolato somministrato per
via intramuscolare, un'ora prima della broncoscopia, dà risultati
soddisfacenti. Se il paziente arriva non premedicato, il glicopirrolato dovrebbe
essere somministrato prima possibile.
Le manipolazioni ripetute sulle vie aeree causano edema e sanguinamento,
compromettendo la visualizzazione broncoscopica. La possibilità dell'utilizzo
della tecnica fibrobroncoscopica dovrebbe essere tenuta in considerazione e
utilizzata prima che sangue e secrezioni rendano questa tecnica impraticabile.

Sedazione
L'obiettivo della sedazione è di produrre un paziente collaborante e non di
certo un paziente apnoico! La sedazione dovrebbe essere somministrata
gradualmente e regolata sulla profondità della sonnolenza e sull'incertezza
dell'eloquio prodotte sul paziente. I farmaci da utilizzare comprendono fentanyl,
midazolam, propofol, e droperidolo: ognuno di questi ha vantaggi e svantaggi.
Il Fentanyl o altri narcotici riducono i disagi e le modificazioni
emodinamiche associate all'anestesia locale delle vie aeree, al blocco dei nervi
e alle manipolazioni locali. Inoltre i narcotici riducono il drive respiratorio
e possono causare ipercapnia e apnea. Questo effetto può essere revertito con
piccole dosi incrementali di naloxone. Comunque l'ipoventilazione è meglio
evitata con una somministrazione graduale e adeguata di sedativi e narcotici,
aspettando l'effetto pieno della somministrazione prima di procedere con la dose
successiva.

Anestesia delle Vie Aeree
Un'anestesia adeguata delle vie aeree è essenziale per una intubazione
fibrobroncoscopica di successo. Se il paziente non ha rischi di aspirazione, le
vie aeree nella loro globalità, dalla bocca o dal naso fino alla carena
tracheale dovrebbero essere anestetizzate. Comunque se il paziente ha lo stomaco
pieno il rischio di aspirazione di contenuto gastrico può essere maggiore
rispetto al paziente che ha perduto i riflessi di protezione laringea. Sebbene
uno studio suggerisce che la completa anestesia delle vie aeree è sicura nel
paziente a rischio di aspirazione, sarebbe prudente considerare il relativamente
piccolo rischio di aspirazione contro le conseguenza di tosse, ipertensione e
tachicardia in risposta all'intubazione. Inoltre l'anestesia topica delle vie
aeree aumenta il comfort del paziente, riduce la risposta all'intubazione e
migliora le probabilità di successo.
Preparazione per una Intubazione Nasale
La via nasale del paziente dovrebbe essere trattata con un vasocostrittore
locale per vasocostringere la mucosa nasale. Ciò facilita il passaggio
endotracheale del tubo e minimizza i rischi di sanguinamento. La mucosa nasale
può essere anestetizzata e vasocostretta con una soluzione di lidocaina e
fenilefrina (1ml di fenilefrina 1% in 3 ml di lidocaina 4% realizza anestesia e
vasocostrizione con minimi effetti emodinamici) oppure una soluzione di cocaina
al 4%. La cocaina è un eccellente anestetico locale e vasocostrittore ma è una
sostanza controllata e perciò difficile da reperire.
La soluzione di anestetico locale / vasocostrittore è applicata con tamponi
o applicatori con punte di cotone. Gli applicatori sono inseriti delicatamente
in ogni narice e spinti cautamente fino a raggiungere la parete posteriore del
nasofaringe. In alternativa la soluzione può essere iniettata usando un
catetere venoso 20 gauge o spruzzata con un atomizzatore. E' consigliabile
preparare entrambe le narici.
Dopo l'azione della soluzione anestetico / vasocostrittore, il passo
successivo consiste nella progressiva dilatazione di entrambe le narici, previa
una loro buona lubrificazione con lidocaina gel.
Anestesia Orale e Tracheale
Il cavo orale può essere anestetizzato con lidocaina spray o in gel.
Esistono preparazioni aromatizzate in commercio di lidocaina al 10% in flaconi
pressurizzati che erogano spray predosato. In alternativa una soluzione di
lidocaina al 4% può essere spruzzata nel cavo orale con un atomizzatore, di cui
a volte si può rimuovere il bulbo e sostituirlo con una sorgente di ossigeno
che fornisce uno spray continuo. Dopo avere spruzzato l'anestetico sulla lingua
e sull'orofaringe è opportuno dare al paziente lidocaina gel da pasteggiare e
inghiottire. Inoltre le vie aeree possono essere anestetizzate con una
nebulizzazione di lidocaina al 4% istruendo il paziente ad assumerla respirando
profondamente.
Blocco Transtracheale
(Video
Courtesy of S Deluty, MD)
Il blocco transtracheale realizza una rapida anestesia dell'intera trachea
dalla carena alle corde vocali. E' relativamente semplice da eseguire e richiede
soltanto una siringa da 10cc e un ago di 23 gauge. Le complicazioni da blocco
transtracheale includono sanguinamento, lesioni tracheali e enfisema
sottocutaneo.
Il blocco transtracheale dovrebbe essere eseguito approssimativamente un
minuto prima dell'inizio della broncoscopia. 3ml di lidocaina al 2% sono
aspirati in una siringa da 10cc con un ago 23G. Si identifica la membrana
cricotiroidea e la siringa è diretta posteriormente e perpendicolarmente al
piano cutaneo. L'ago si trova in trachea quando si avverte una improvvisa
perdita di resistenza. La posizione dell'ago è confermata dall'aspirazione di
aria attraverso la siringa. Allora si inietta rapidamente la lidocaina e si
estrae l'ago. Il paziente tossirà con conseguente spandimento della lidocaina
giù fino alla carena e su per l'intera trachea fino alle corde vocali.
Blocco del Nervo Laringeo Superiore
(Video Courtesy of Francis Kors, MD and Robert Karpinos, MD)
Il nervo laringeo superiore, branca del nervo vago, fornisce l'innervazione
sensitiva dell'epiglottide, delle aritenoidi e delle corde vocali. Viene
bloccato quando passa in laringe attraverso la membrana tiroidea. La cute del
collo è tirata caudalmente sopra la cartilagine tiroidea. Si utilizza una
siringa contenente lidocaina 2.5ml di lidocaina al 1% con ago 23G. L'ago si
inserisce fino a fermarsi sulla porzione laterale dell'osso ioide, che quindi si
supera dirigendo l'ago inferiormente. Si avanza successivamente fino ad
oltrepassare la membrana tiroidea che dovrebbe essere apprezzata come una
resistenza sottile. Si aspira con la siringa e quindi si inietta la lidocaina.
La procedura va ripetuta anche dall'altro lato.


INTUBAZIONE SOTTO GUIDA FIBROBRONCOSCOPICA
Se si deve intubare il paziente dal naso, si usa un tubo endotracheale
piccolo (7mm per un adulto). Prima dell'inserimento, il tubo si ammorbidisce
bagnandolo in soluzione salina calda e quindi si lubrifica bene con un gel di
lidocaina. Il tubo si inserisce in una narice dopo l'applicazione della
soluzione anestetico/vasocostrittore sulla mucosa nasale e si spinge nelle vie
aeree finchè la cuffia scompare.
Se si pianifica una intubazione orale, il tubo endotracheale si introduce
attraverso un tutore per intubazione (per es. Ovassapian,Williams, o Berman),
che viene lubrificato con un gel a base di lidocaina e delicatamente introdotto
nel cavo orale del paziente.
Il fibroscopio è retto dalla mano destra dell'operatore, con il pollice
posizionato sulla leva di controllo. La mano sinistra invece guida il tubo del
broncoscopio. Prima di inserire il broncoscopio, è opportuno verificarne il
funzionamento, controllando i movimenti della punta; quindi lo strumento si
inserisce nel tubo endotracheale. E' importante tenere saldo il broncoscopio tra
la mano destra e la sinistra in modo che l'orientamento della punta sia lo
stesso della leva di controllo.
Si avanza il fibrobroncoscopio finchè la punta oltrepassa il tubo
endotracheale, quindi si avanza ancora fino a visualizzare le corde vocali: poi
si chiede al paziente di fare un respiro profondo e allora si introduce il
broncoscopio attraverso le corde. Se ciò provoca tosse, altra lidocaina viene
iniettata attraverso il canale di lavoro del broncoscopio.
Dopo avere attraversato le corde vocali, si avanza il fibroscopio fino a
visualizzare gli anelli tracheali: la carena tracheale si identifica facilmente
a distanza.
Quando ci si trova con la punta del fibroscopio sulla carena, la tappa
successiva è introdurre il tubo endotracheale. A questo punto il fibroscopio
non costituisce più uno strumento di visualizzazione ma costituisce adesso un a
guida per il tubo endotracheale. L'attenzione dell'operatore deve focalizzarsi
sul tubo endotracheale. Appena il paziente compie un respiro profondo, il tubo
viene spinto in trachea.
(Video
Courtesy of D. John Doyle, MD)
Se il fibroscopio passa attraverso le corde vocali, ma il tubo endotracheale
non passa, e' possibile che si sia ancorato culle cartilagine aritenoidei.
Ruotare il tubo endotracheale di 90 gradi in senso orario dirige la punta in
trachea.


BIBLIOGRAFIA
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