DEFIBRILLAZIONE

AREA DEL SITO WWW.CHIRURGIATORACICA.ORG DEL DOTT. MARCELLO COSTA ANGELI
  Noi aderiamo ai principi della carta HONcode della Fondazione Health On the Net  Home Su INT. DIFFICILE INT. BRONCOSC. CRICOTIROID. IL DOLORE SCORE DISCLAIMER       

Su
SOSTEGNO
VIE AEREE
DISOSTRUZIONE
SOSTEGNO RESPIRATORIO
RESPIRATORI
OSSIGENOTERAPIA
INTUBAZIONE
FISIOPATOLOGIA
ARRESTO CARDIACO
DEFIBRILLAZIONE
TERAPIA FARMACOLOGICA
VIE INFUSIVE

DEFIBRILLAZIONE

 

La defibrillazione o cardioversione elettrica è indicata per troncare le aritmie potenzialmente letali quali la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare.

Mentre una idonea terapia farmacologica è spesso in grado di prevenire una fibrillazione ventricolare, non esiste terapia farmacologica che la possa troncare: il metodo più rapido, efficace ed accettato è la cardioversione elettrica.

Gli shock defibrillanti, infatti, inducono una depolarizzazione simultanea di tutte le fibre miocardiche, dopodiché il cuore può riprendere a contrarsi normalmente, a condizione che il muscolo cardiaco sia bene ossigenato e non acidotico. Ecco perché, ancora una volta è rimarcata la necessità di una tecnica di R.C.P. ben condotta e coordinata per arrivare ad un ripristino delle funzioni vitali.

Da questo deriva ancora che la tecnica e l'impiego della cardioversione cambiano in rapporto al tempo trascorso dall'inizio dell'arresto cardiaco: 

bullet

nell'arresto avvenuto in presenza di testimoni applicare la defibrillazione entro 30/60 secondi dall'insorgere della fibrillazione ventricolare; 

bullet

nell'arresto avvenuto in assenza di testimoni, eseguire prima per 2 minuti la R.C.P. poi tentare la defibrillazione.

La diagnosi ECG e la cardioversione devono procedere di pari passo: questo è possibile con defibrillatori le cui piastre rilevano l'attività elettrica del cuore.

Per l'esecuzione si ricordano solo alcuni punti fondamentali da tenere presenti: 

bullet

selezionare il livello di energia da usare dal defibrillatore (normalmente 3 joule/kg)

bullet

mettere in carica le piastre

bullet

cospargere accuratamente le piastre con pasta conduttrice

bullet

 appoggiarle sul torace garantendo il contatto su tutta la superficie delle stesse.

Importante è ancora la posizione delle piastre che devono essere una a destra dello sterno in posizione sottoclaveare, e l'altra a sinistra in corrispondenza dell'apice cardiaco.

Per la defibrillazione si dovrà sospendere il massaggio cardiaco, ma per il minor tempo possibile (massimo 20 secondi), per riprenderlo immediatamente dopo.

Dopo aver fatto allontanare, dal letto o dalla barella, tutti i presenti, tenendo saldamente a contatto le piastre col torace, scaricare il defibrillatore e verificare sul monitor l'ECG; se non si modifica l'aritmia riprendere la cardioversione prima agli stessi dosaggi quindi a dosi crescenti (4-5 joule/kg).

Con associata la opportuna terapia farmacologica si deve continuare fino al successo o fino alla asistolia irreversibile.

   

 

Su

Potete inviare a WebmasterAzienda un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web. 
Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante.
Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7 - Azienda
Questa pagina è stata aggiornata l'ultima volta in data : 17 giugno 2007