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Complicanze durante la preparazione e l'intubazione. I principali problemi che possono verificarsi durante l'atto dell'intubazione sono conseguenza della tecnica in se e dalla risposta individuale del paziente. Già durante le manovre di posizionamento della testa possono prodursi lesioni, anche serie, alla colonna cervicale, con fratture e/o lussazioni. Ciò può capitare specie quando il paziente è paralizzato dai miorilassanti o è portatore di patologie predisponenti (sindrome di Morquio, osteoporosi, neoplasie osteolitiche, ecc.). I traumi provocati da una eccessiva forza o dall'uso improprio del laringoscopio, possono causare l'insorgenza di edemi, sanguinamenti, danni ai denti e ai tessuti molli.I danni ai denti o a protesi dentarie fisse sono alquanto frequenti e statisticamente si verificano di più quando ad intubare è il personale con esperienza ridotta. Bisogna fare molta attenzione nel salvaguardare i denti: l'avulsione di un dente sano o il danno ad una protesi possono esporre a contenziosi legali. Lo stato della dentatura va controllata prima e dopo l'intubazione: un'avulsione misconosciuta può causare l'inalazione del dente con complicanze respiratorie gravi. Inoltre è buona norma, prima delle intubazioni di elezione e durante la visita informare il paziente con denti instabili dell'eventualità che vi possa essere un'avulsione.I danni alle labbra non dovrebbero mai verificarsi perché evitabili facilmente: quando avvengono ciò è dovuto al fatto che la lama del laringoscopio schiaccia un labbro contro i denti causando, a volte, ferite profonde. Anche la punta della lingua può essere vittima di questo meccanismo; molto rare le lesioni al frenulo. La stimolazione della laringe e della trachea può generare riflessi nervosi di varia intensità soprattutto nei pazienti con anestesia non sufficiente o precipitati da ipossiemia o ipercapnia:
Nelle situazioni di emergenza e quando
bisogna agire in fretta per salvare un paziente i traumi sono più frequenti. La
posizione non ottimale, il paziente che si dimena, l'assenza di rilasciamento
muscolare prolungano i tentativi di intubazione ed spongono a maggiori
complicanze. A volte si è così presi dall'atto dell'intubazione che si perde di
vista l'obiettivo principale: la salvezza del paziente. Questo è un
comportamento scorretto. Ad esempio la tentazione di interrompere il massaggio
cardiaco per più di 15 secondi è grande quando non si riesce ad intubare un
paziente in movimento. E' altresì facile trascurare di ventilare il paziente e
di aspirargli le secrezioni tra un tentativo e l'altro.
Preparazione ed intubazione
Tubo a dimora
Estubazione
Sequele dopo l'estubazione (immediate e tardive)
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