
Drenaggio del pneumotorace
Procedure riprese da : (
F. Butturini - UTIN, Università La
Sapienza - Roma)
Indicazioni
I neonati possono presentare pneumotorace (PNX) in
due condizioni:
PNX in corso di distress respiratorio: la ventilazione alveolare
disomogenea, l'air trapping e l'iperinflazione polmonare portano a
rottura delle pareti basali degli alveoli con accumulo di aria prima
nell'interstizio polmonare e poi nel cavo pleurico. Tende a rifornirsi,
è spesso ipertensivo e quindi va in genere drenato (NB in corso di
ventilazione meccanica il pnx va sempre drenato).
PNX spontaneo: insorge poco dopo la nascita (1% dei nati!) per l'elevata
pressione transpolmonare esercitata durante i primi atti respiratori. E'
sintomatico solo nel 10% dei casi, è quasi sempre normoteso e tende a
risoluzione spontanea (raramente necessita di drenaggio).
Attrezzatura
Catetere
per drenaggio toracico neonatale (6-10 ch)
Boulau
o valvola
di Heimlich
Ferri
chirurgici sterili
Telo sterile con foro
centrale
Filo per sutura in seta
intrecciata con ago montato
Disinfettante
(preferibilmente a base di clorexidina)
Cerotto sterile per
suture (steristrip)
Siringa da 30 o 60 ml
con adattatore per il catetere
Rubinetto a tre vie
Siringa da insulina
Lidocaina 1%
Cerotto adesivo
Procedura
Valutare le condizioni respiratorie del paziente.
Monitorare FC e SpO2. Somministrare ossigeno se
necessario.
Predisporre l'attrezzatura per la rianimazione cardio respiratoria.
Posizionare
il neonato supino con l'emitorace colpito lievemente sollevato,
immobilizzare gli arti (il braccio omolaterale va esteso lateralmente al
capo).
Localizzare la sede
di inserzione del drenaggio: nel neonato la sede preferita è il V
sp. intercostale tra la linea ascellare anteriore e media (attenzione a
rispettare la sede del tessuto mammario!); segnare il punto.
Disinfettare accuratamente ed allestire il campo sterile.
Praticare anestesia
locale con lidocaina 1% inserendo l'ago della siringa
perpendicolarmente alla cute in modo da raggiungere tutti i piani che
andranno perforati.
Con alcuni cateteri è possibile montare il set
di drenaggio prima dell'inserimento. In questo caso connettere
catetere, siringa e boulau al rubinetto a tre vie; posizionare il
rubinetto in modo che sia "chiuso" verso la siringa.
Inserire
il catetere munito di mandrino perpendicolarmente alla cute seguendo
il margine superiore della VI costa, appena giunti in cavo pleurico il
catetere va invece direzionato verso il giugulo e introdotto sfilando
nel contempo il mandrino. I fori laterali del catetere devono risultare
tutti intratoracici.
Appena viene raggiunta la raccolta aerea l'acqua nella boulau inizia a
gorgogliare. Per riespandere più rapidamente il polmone si può
aspirare l'aria con la siringa (non esercitare pressioni di aspirazione
troppo elevate!). Il miglioramento del paziente è repentino.
Ancorare
il catetere di drenaggio alla cute con un unico punto. Fissare poi
ulteriormente con un cerotto a 3 lembi.
La posizione
del drenaggio va controllata radiograficamente: in proiezione
anteroposteriore il decorso deve essere obliquo verso il manubrio dello
sterno, in proiezione laterale deve decorrere subito al di sotto della
parete toracica anteriore. La punta del catetere non deve toccare il
mediastino.
Il drenaggio viene mantenuto in situ fintantoché continua ad esservi
fuoriuscita di aria e poi per altre 24 ore.